Scimmie con macchine da scrivere

Monkeys with typewritersA Natale ho ricevuto in regalo un libro su cui da tempo avevo messo gli occhi. Si tratta di “Monkeys with typewriters – How to write fiction and unlock the secret power of stories” di Scarlett Thomas. Un volume di 480 pagine sulla narrativa, sulle storie e sulla scrittura. Stimo e apprezzo molto l’autrice, sono anche particolarmente legato a uno dei suoi romanzi, quindi ero piuttosto curioso di leggere questo manuale di scrittura creativa. La Thomas, oltre che autrice di successo, è insegnante all’università del Kent e il testo in questione, come viene spiegato nell’introduzione, nasce proprio dalle sue lezioni, dagli appunti, dall’esigenza di organizzare in maniera esaustiva e dettagliata la materia dello “scrivere bene”. Il libro si rivolge non solo a chi è interessato alla scrittura, ma anche a chi è un semplice lettore, desideroso di conoscere meglio come le strutture narrative siano articolate. Non ci sono vere e proprie regole all’interno del testo – o meglio, quando ci sono non sono presentate come dogmi imprescindibili – mentre abbondano gli esempi, tratti tanto dalla letteratura classica quanto dal cinema, e gli esercizi. 

Teoria e pratica, com’è ovvio aspettarsi. Nella prima parte, costituita da cinque capitoli, l’autrice esamina le strutture narrative, partendo dalla caverna di Platone e da Matrix. Ho apprezzato particolarmente la continua presenza di esempi non solo classici, ma anche contemporanei, sia dal mondo della letteratura che dal mondo del cinema, e qualche volta addirittura dai videogiochi. L’autrice ha uno stile accattivante, riesce a catturare fin da subito l’attenzione e a spiegare sempre in maniera chiara ed esaustiva, argomentando dettagliatamente ogni aspetto trattato. Sviscera i concetti di storia, di causa-effetto, di intreccio. Attraverso l’analisi della Poetica di Aristotele, dell’Apollineo e Dionisiaco di Nietzsche e delle Funzioni individuate da Vladimir Propp, Scarlett Thomas arriva a concludere la parte teorica illustrando quelle che secondo lei sono le otto trame base, entro cui qualunque storia ricade. È un bell’esercizio, a quel punto, osservare i libri, i film e i telefilm che ci piacciono, per verificare in quale categoria si possano collocare.

Scimmie con macchine da scrivereSi arriva quindi alla pratica, con altri cinque capitoli che spaziano dal farsi venire le idee all’organizzare il materiale per un romanzo. In questa sezione sono numerosi i riferimenti autobiografici, sui “making of” e i retroscena riguardanti i libri scritti dalla stessa Thomas. Ogni capitolo porta il lettore a mettersi in gioco in prima persona, con esercizi che vogliono stimolarlo. Ad esempio nel capitolo sulle idee, Scarlett Thomas introduce una tabella da compilare, i cui elementi – luoghi, personaggi, problematiche, argomenti e temi – messi insieme possono andare a formare diversi spunti da cui iniziare per le proprie storie. Così come lei prova a compilarla e a vedere cosa è possibile tirarne fuori, il consiglio al lettore è quello di provare anche lui e giocare con gli elementi evitando i collegamenti banali che salterebbero subito all’occhio. Allo stesso modo in Appendice è presente una tabella per una possibile storia, con diverse voci narranti e tempi verbali, differenti punti di vista e strutture, a corredo del capitolo sugli stili di narrazione.

Il libro si chiude con il capitolo sull’iniziare a scrivere un romanzo. Si va dalla raccolta e organizzazione delle idee fino al proteggersi – tramite cloud, e-mail auto-inviate o penne USB – dalla perdita dei dati di lavoro. Una sezione importante è dedicata al riconoscimento delle buone idee e al valore che l’autore attribuisce al lavoro di scrittura che sta svolgendo. Proprio a questo proposito, Scarlett Thomas pone una domanda fondamentale ai suoi studenti (e di rimando a noi lettori):

If the only copy of your novel was stuck at the top of a mountain, would you go up and rescue it? I tell them that if the answer is ‘no’ then they need to re-think what they are doing.

Leggere “Monkeys with typewriters” è stato un enorme piacere. Non solo per le tematiche, interessanti per chi come me scrive e vuole sempre migliorarsi, ma anche per lo stile dell’autrice, mai noioso o pesante. Il libro non è stato tradotto in italiano, ma la lettura in inglese non è stata per nulla difficile. Se siete curiosi, si trova su Amazon.

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2 pensieri su “Scimmie con macchine da scrivere

  1. Splendida segnalazione! L’autrice ha esordito in Italia con un romanzo pseudobiblico quindi le ho sempre dato un occhio di riguardo 😉
    Sono molto intrigato sia dal tema delle “scimmie scrittrici” (a cui ho dedicato un pezzo identificando le origini del falso mito e delle sue varianti) sia delle “trame base” narrative, passione che mi ha trasmesso Borges (che però, vado a memoria, credo si limitasse a sole 7 trame base)
    Spero arrivi in italiano questo saggio, ma nel frattempo se mi capita in lingua originale dovrò comunque approfittarne 😉

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