Sinossi, questa sconosciuta

Sinossi

(Articolo originariamente apparso sul blog di MBF)
Ci sono alcuni elementi che un autore deve necessariamente curare, una volta che arriva a pubblicare il proprio testo, sia in caso di narrativa che di saggistica. Elementi che si presentano fin da subito al potenziale lettore-cliente e che per questo motivo devono essere studiati bene per generare un impatto che sia il più positivo possibile.

Certamente in questa categoria ricadono la copertina e il titolo, ma occorre includere anche la sinossi. Quel riassunto della trama dell’opera che rappresenta fondamentalmente il biglietto da visita per il contenuto del libro, importante tanto quanto la cover, biglietto da visita essenzialmente estetico. La sinossi, almeno per me, è un passo di difficile attraversamento, proprio perché in essa risiedono insidie e pericoli, da scongiurare, se non si vuole far fuggire il potenziale lettore. La sinossi deve coinvolgere, far entrare, in poche righe, il lettore nelle atmosfere del romanzo-racconto, oppure fornirgli tutte le informazioni necessarie sul contenuto del saggio. Non è certo un testo di facile scrittura, non è da sottovalutare, se si vuole presentare al meglio il proprio lavoro.

Partiamo dal presupposto che la sinossi deve effettivamente fare accenno a cosa succederà dentro il romanzo. Sembra una banalità, ma a leggere diversi esempi su Amazon e altre piattaforme di pubblicazione, ci si rende conto di come moltissimi autori e autrici riversino nella sinossi quasi esclusivamente un parziale elenco dei personaggi presenti dentro il romanzo, condito con variegati aggettivi per caratterizzarli in fretta e senza soffermarsi su quello che in concreto succede nel testo.
Un lettore vuole sapere quello che troverà nel romanzo che sta per acquistare. Solo sulla base di una vaga idea dell’intreccio, può scegliere adeguatamente. Perché quello che una sinossi deve generare, l’obiettivo che ci si prefigge, è proprio la scelta del lettore. L’elenco dei personaggi, oltre che sterile, non aiuta a scegliere, né lo fa il ricorso a commenti riguardanti la storia scritta dall’autore. La sinossi deve essere un riassunto dell’opera, non deve contenere commenti – entusiastici – da parte dell’autore stesso sulla propria opera. Il valore del testo può essere giudicato solo dal lettore, un autore che impieghi delle preziose parole nella sinossi per conferire valutazioni sul suo testo, secondo me, perde parecchi punti.

Sinossi

Allo stesso modo si dovrebbero evitare commenti sul genere di appartenenza, dato che anche quello deve emergere solamente dalla lettura. Quindi non servono allusioni da parte dell’autore alle contaminazioni di genere presenti nell’opera. O meglio, non servono in questa fase.
Mi rendo conto che tutte queste sono banalità, ma forse non tutti si rendono conto dell’importanza di una sinossi scritta bene, contenente tutte e sole le informazioni necessarie a catturare il lettore, senza ricorrere all’eccesso e all’auto-celebrazione.

Per questo motivo la sinossi ideale è composta da un testo breve, che punti subito al cuore della storia e riesca a catturare l’attenzione del cliente alla ricerca di qualcosa da leggere. Frasi brevi e secche, ma capaci di lasciar immaginare tutto il resto al lettore. In effetti la lettura serve a stimolare la fantasia, quindi il lettore deve essere coinvolto fin dagli inizi, non deve ritrovarsi un elenco già pronto da parte dell’autore di chi e cosa troverà leggendo quel romanzo. Meglio scrivere di meno nella sinossi, ma con un potenziale maggiore, che scrivere di più rischiando di far precipitare il lettore nel baratro della noia.

Un ultimo aspetto riguardante la scrittura delle sinossi emerge in fase di promozione del proprio romanzo-racconto-saggio. Avendo già ideato una sinossi ufficiale, quella che il sito di distribuzione riporta nella scheda, occorre dotarsi di varianti della sinossi, da utilizzare assieme al link di acquisto/download nella fase di segnalazione della propria opera. Varianti che possono seguire anche logiche differenti da quella ufficiale, cercando di attirare l’attenzione del potenziale lettore in maniera diversa. Più varianti si hanno, meglio è, per evitare di riproporre sempre lo stesso testo pubblicitario.

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Un pensiero su “Sinossi, questa sconosciuta

  1. Sottolineo l’importanza delle varianti delle sinossi: più ce ne sono meglio è.
    A chi chiede spazio promozionale per le sue opere sui miei siti chiedo sempre una sinossi originale, perché quella apparsa sugli store online o altri siti non posso usarla. Molti piuttosto che scriverne una apposta preferiscono lasciar perdere: non è un bell’approccio nè un buon biglietto da visita.

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